Art. 563 – Codice di procedura penale – Applicazione della pena su richiesta
[1. Si osservano le disposizioni del titolo II del libro VI, in quanto applicabili (444 s.).
2. Se la richiesta è formulata nel corso delle indagini preliminari, il pubblico ministero, entro cinque giorni, esprime consenso o dissenso. Se presta il consenso, formula l’imputazione e trasmette gli atti al giudice per le indagini preliminari, fissando la data dell’udienza (1602 att.). Del luogo, del giorno e dell’ora dell’udienza è notificato avviso all’imputato, al difensore e alla persona offesa almeno cinque giorni prima.
3. Se non sussistono le condizioni per l’applicazione della pena su richiesta, il giudice e il pubblico ministero provvedono a norma dell’art. 562.
4. Se la richiesta è formulata dopo la scadenza del termine previsto dall’art. 555 comma 1 lett. e), è competente a decidere il giudice del dibattimento.]
Le parole ricomprese fra parentesi quadre sono state abrogate.
Il testo riportato è reso disponibile agli utenti al solo scopo informativo. Pertanto, unico testo ufficiale e definitivo è quello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana che prevale nei casi di discordanza rispetto al presente.
Massime correlate
Cass. pen. n. 525/1993
Avverso il provvedimento del Gip di rigetto della richiesta di applicazione della pena non è previsto dalla legge alcun mezzo di impugnazione. È, altresì, da eslcudere la riproponibilità di richiesta analoga a quella rigettata.